Medioriente Siria e Paesi Arabi finalmente alleati - EURASIA NEWS


Medio Oriente

Published on marzo 24th, 2022 | by Eurasia News

0

Siria e Paesi Arabi finalmente alleati

In Medioriente gli equilibri stanno volgendo al meglio, grazie alla recente visita a Dubai del Presidente siriano Bashar al-Assad che ha incontrato il sovrano di Dubai Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum e il principe ereditario di Abu Dhabi, lo sceicco Mohammed bin Zayed Al Nahyan nel suo primo viaggio in uno stato arabo dall’inizio della guerra in Siria nel 2011.

L’agenzia stampa siriana Sana, riporta che l’incontro tra Assad e Al Maktoumsi è concentrato sulle relazioni complessive tra i due Paesi e sulle prospettive di ampliamento del cerchio della cooperazione bilaterale, in particolare a livello economico, di investimento e commerciale“; mentre l’agenzia degli Emirati WAM riferisce che “i due leader hanno discusso di ‘questioni di interesse comune’, come l’integrità territoriale della Siria e il ritiro delle forze straniere dal Paese“.

Anche lo sceicco Mohamed ha lodato l’incontro, che arriva nel periodo in cui i due paesi si stanno coordinando in diverse aree di interesse comune e ha auspicato che la visita del presidente siriano possa favorire la pace e la stabilità nell’intera area. Sul tavolo anche aiuti politici e umanitari al paese e al popolo siriano. Per lo sceicco, “la Siria è un pilastro fondamentale della sicurezza araba e gli Emirati desiderano rafforzare la loro cooperazione con Damasco per raggiungere stabilità e sviluppo a beneficio del popolo siriano“.

Intanto il conflitto in Siria ha compiuto 11 anni e, grazie alla solidità della presidenza Assad, alla fedeltà dell’esercito Arabo-Siriano che ricordiamo è multi-religioso nel rispetto delle diverse confessioni che compongono il Paese, e al prezioso aiuto fornito da Federazione Russa, Libano e Iran, il legittimo governo ha ripreso il controllo di quasi tutta la regione.

Logico quindi che gli Stati Uniti, dopo aver speso dal 2011 sotto la presidenza Obama più di 200 miliardi di dollari per rovesciare il governo di Damasco, non vedano di buon occhio questa alleanza con gli Emirati. Le intenzioni del presidente più guerrafondaio in assoluto e Nobel per la Pace (?), erano infatti quelle di sostituire Assad, regolarmente votato dal suo popolo, con l’ennesimo fantoccio agli ordini occidentali, oltre che di destabilizzarne l’esercito, sempre in accordo con l’onnipresente Israele.

Non a caso, il portavoce del Dipartimento di Stato americano, Ned Price (ex CIA), ha dichiarato che la visita di Assad negli Emirati Arabi Uniti ha lasciato Washington “profondamente deluso”, esortando gli alleati a evitare di normalizzare i legami con Damasco.

L’analista politico siriano Hussam Shuaib loda invece l’impegno degli Emirati Arabi nel collaborare con il suo paese e stigmatizza l’intervento di Price, affermando che: se seguiamo la politica americana negli ultimi decenni, vedremo che si basa esternamente sulla creazione del caos nel mondo e sull’insorgere di conflitti settari, religiosi ed etnici“.

Impossibile dargli torto, basti pensare che il ruolo da padroni del mondo degli Usa è stato per lo più distruttivo, soprattutto in Asia e Medio Oriente, dove hanno promosso guerre, rivoluzioni colorate, colpi di stato volti a rovesciare governanti legittimi per sostituirli con burattini a cui loro stessi tirano i fili.

I conflitti innescati dagli Stati Uniti hanno lasciato caos e pantano, hanno mietuto milioni di vittime civili e militari, hanno distrutto interi paesi come Iraq, Afghanistan, Libia, che ancora non hanno ritrovato un equilibrio stabile, oltre alla Siria che ha invece saputo reagire, ma che ancora subisce bombardamenti da parte dell’alleato sionista di Washington.

Naturale quindi che i paesi dell’area mediorientale abbiano ben chiaro che chi si autodefinisce la “culla della democrazia” persegue solamente i propri interessi e che la definizione “impero della menzogna” coniata dal Presidente russo Putin sia perfettamente calzante.

Nel frattempo, Bashar al-Assad ha dichiarato che la Siria sta per inviare delle truppe in Russia per aiutare l’esercito di Mosca ad affrontare l’asse Usa/UE/Nato, che tra l’altro si sta riunendo a Bruxelles in questi giorni proprio per mettere in atto provvedimenti, anche belligeranti, contro Russia e Bielorussia che stanno bloccando i loro interessi criminali in Ucraina.

Eva Bergamo

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,


About the Author



Comments are closed.

Back to Top ↑
  • Translator

  • Eurasia News TV

  • Official Facebook page

    Facebook By Weblizar Powered By Weblizar
  • 
      • Mosca
      • Roma
      • Baku
        • Friday 20 05
        • ??°
        • icon
          • Min°
          • Max°
    Geolocation...
    weather press loader
    • Recent Posts

    • Archivi

    • Newsletter

      Subscribe to our newsletter