Russia

Published on marzo 10th, 2022 | by Eurasia News

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CONFLITTO UCRAINO: DAI SARDI E DAI VENETI SOLIDARIETA’ ALLA FEDERAZIONE RUSSA

In questo infuocato clima dell’attuale conflitto russo-ucraino e anche se, in verità, le ostilità provengono dal lontano 2014, allorchè per anni la comunità russa ha subito nel Donbass, perdite e massacri nel silenzio delle istituzioni internazionali, arrivano anche segnali di solidarietà e fratellanza per la Federazione Russa. Il segnale arriva sorprendentemente da associazioni e movimenti storici a forte connotazione territoriale, radicati da decenni nell’italica penisola. Abbiamo scelto tra i tanti, di pubblicare integralmente quelli di del “Movimentu de Liberatzioni Natzionali Sardu” e quello del “Veneto Serenissimo Governo“. In questo ci permettiamo di cogliere un segnale a nostro avviso importante: quello che spesso raccontano istituzioni e governi, non sempre è il sentimento dei Popoli.

Movimentu de Liberatzioni Natzionali Sardu

SOLIDARIETA’ CON LA FEDERAZIONE RUSSA 

Quando si verifica una tragedia, come una guerra, è basilare ricercare le ragioni e le possibili cause e individui che l’hanno determinata. L’emozione del fatto non deve far travisare le cause e il “perché” lasciandosi guidare dai luoghi comuni inerenti alla mera
informazione. Una guerra non è solo una bomba che esplode, ma piuttosto sono gli innumerevoli fattori determinanti che hanno portato alla bomba. La veridicità è un’altra risorsa importante quando si tratta di faccende internazionali. Se non c’è veridicità non può esserci fiducia, e quando la fiducia tra le comunità è sostituita da intimidazioni, prepotenze, vessazioni e violenze, per far obbedire i suoi membri, è seriamente in gioco la base ultima della collaborazione.

Il gruppo criminale che ha guidato il mondo occidentale nelle vesti degli USA, il “simbolo di democrazia e libertà”, e della NATO, la “portatrice di pace”, ha creato una rete di illusioni, bugie e verità arbitrarie, imposte con violenza, il cui interesse principale non è più – e forse non è mai stato – il popolo ed i sui bisogni, ma di alimentare un’avidità maniacale ed espansiva di potere e controllo. Per raggiungere i loro obiettivi sono pronti a sacrificare tutti e tutto sul loro altare, anche gli stessi valori per i quali affermano di lottare. La loro mentalità da arconte, come esposto dagli gnostici, non è focalizzata sull’unione, sulla collaborazione e sulla pace, ma sulla separazione, la sfiducia e la violenza. Ecco perché gli USA, come loro “nave ammiraglia”, non hanno causato altro che guerre sulla scia del loro impegno internazionale: in Iraq, Siria, Yemen e Libia, solo per citarne alcuni. Il recente conflitto in Ucraina è solo un altro esempio.

Sappiamo molto bene che la trama di quello che sta succedendo in Ucraina non è quella riportata dai media mainstream occidentali, che sono controllati dagli USA, che a loro volta non sono altro che il principale burattino gestito dai gruppi criminali. In effetti, tutte le
manovre occidentali che hanno portato a questa situazione possono essere lette come il manuale su come infiltrarsi in uno Stato straniero, rovesciare un governo legittimamente eletto, sostituirlo con un burattino che fa il gioco di questi gruppi creando caos, violenza e uno stato generale di confusione e paura, che alla fine consente di incolpare la Federazione Russa per qualsiasi escalation.

La Russia è stata all’ordine del giorno per molto tempo per tutte le sue risorse naturali e il suo status di potere dominante nel continente asiatico: appetitosa come una risorsa deliziosa e ricca che fa gola, e nello stesso tempo fastidiosamente scomoda come
controparte potente, che è sulla loro strada per il dominio mondiale.

L’Ucraina sembrava perfetta per ottenere entrambi gli obiettivi in Russia: assimilarla economicamente e liberarsene come ostacolo. Non c’è da stupirsi che l’Europa si sia astenuta dal costringere l’Ucraina a rispettare gli accordi di Minsk, quando la Russia lo ha
chiesto. Sfortunatamente, l’Unione Europea è solo un altro tentacolo delle forze avide che agiscono nell’ombra, servili alla politica estera statunitense e leali a mantenere una rigida struttura di potere che garantisca la supremazia occidentale di pochi. Quasi nessuno dei governi statali dell’UE lavora per il bene del suo popolo ma soddisfa gli interessi della piccola ma potente élite dietro le quinte, che cerca di mettere il proprio marchio su tutto ciò su cui riesce a metterci la mano, pronta a cancellare la storia a loro vantaggio e presentare una narrativa distorta, che vada bene alle loro agende. Esattamente quello che stanno cercando di fare ora in Ucraina e nella regione del Donbass.

Oggi anche l’Italia scende in campo con armi e soldati. Vuole forse vendicarsi della famigerata campagna russa di memoria fascista? Oppure è, come diceva Mussolini: “Vogliamo qualche migliaio di morti per sederci al tavolo dei vincitori”? Oppure il governo
italiano sta semplicemente seguendo il corso predefinito stabilito dai suoi burattinai? Qualunque sia il caso, noi non lo approviamo!
In un periodo così grave di eventi, il Movimentu de Liberatzioni Natzionali Sardu/Guvernu Provisoriu Sardu si sente vicino al popolo russo nella regione del Donbass, al governo russo e alle sue motivazioni che hanno portato ai passi compiuti nel recente conflitto
ucraino. Come il Donbass, anche il popolo sardo deve affrontare le stesse problematiche e situazioni minacciose, almeno per quanto riguarda la violenza economica e psicologica, l’occupazione, l’intimidazione e la tirannìa da parte dello Stato occupante italiano.
Pertanto, in qualità di supremo rappresentante della Nazione Sarda, il Movimentu de Liberatzioni Natzionali Sardu/Guvernu Provisoriu Sardu (MLNS /GSP) esprime la massima solidarietà alla Federazione Russa e al Presidente Putin, e prende contemporaneamente le distanze dalla propaganda russofoba guidata dagli Stati Uniti, dai suoi burattini europei
e dai segugi della NATO.

Se questo mondo è ancora un posto in cui vivere, è grazie alla politica della Federazione Russa, che eroicamente resiste a tutti gli sforzi e alle provocazioni dell’élite criminale occidentale, che da anni cerca di trascinare la Federazione Russa in una guerra apocalittica . Noi, il MLNS/GPS, confidiamo in questa capacità eccezionale e vorremmo far parte di una comunità, in cui i popoli e i loro bisogni siano una priorità da mettere al primo posto. Siamo convinti che la Nazione Sarda, in quanto membro potenziale, in una
posizione strategica come il centro del Mediterraneo, possa contribuire a ristabilire un certo equilibrio nell’opinione pubblica e nei confronti della campagna denigratoria contro la Federazione Russa, nonché essere di ispirazione ed esempio per altri popoli per portare una svolta all’interno della comunità e a livello mondiale. Pertanto noi, il Movimentu de Liberatzioni Natzionali Sardu/Guvernu Sardu Provisoriu, chiediamo alla Federazione Russa ed al suo presidente Vladimir Putin di riconoscere
ufficialmente la Nazione Sarda e le sue istituzioni di MNLS/GSP. Questo documento sarà spedito alla Presidenza della Federazione Russa ed all’ambasciata russa in Italia.

Il Presidente
Sergio Pes 

 

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VENETO SERENISSIMO GOVERNO: Fermiamo i golpisti di Kiev

La Federazione Russa sta attuando un’azione di autodifesa contro le continue provocazioni dei golpisti di Kiev e della NATO.
Il Presidente Vladimir Putin ha, con questa iniziativa, ribadito i diritti dei popoli all’autodeterminazione e a vivere in pace e nella libertà.
È chiaro a tutti che bande neonaziste foraggiate principalmente dagli Stati Uniti stanno operando, da prima del 2004 in Ucraina, e sono responsabili del massacro di Odessa, (con 48 operai arsi vivi nella sede del sindacato), e di oltre 20.000 morti provocati nel Donbass, nel tentativo d’imporre la loro dittatura sulla volontà del popolo del Donbass.
Il Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica è a fianco di tutte le forze che lottano per i loro diritti contro le canaglie nazifasciste.
Noi del Veneto Serenissimo Governo abbiamo voluto e vinto il referendum per l’autodeterminazione della nostra Patria nel 2017, con il 98,1% di SI. Stiamo lottando e lotteremo per la nostra libertà e i nostri diritti. Questa nostra lotta ci affraterna ai popoli del Donbass e della Federazione Russa.

Venezia-Longarone
Per il Veneto Serenissimo Governo
Ufficio di Presidenza

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