migrazioni

Published on gennaio 23rd, 2021 | by Eurasia News

0

Il dramma dei migranti honduregni ha radici economiche profonde

Una marea umana di migranti honduregni.  Forse la carovana più numerosa fra quelle partite dal 2018 verso gli Stati Uniti. L’occasione è l’insediamento di Joe Biden e le speranze che questo comporta. Circa novemila persone, in fuga dalla povertà e dalla disoccupazione, respinte a botta di manganelli e gas lacrimogeni dalle forze di sicurezza guatemalteche nei pressi del villaggio di Vado Hondo, a circa 35 miglia dagli attraversamenti di confine in Honduras ed El Salvador. Tra di loro, molte donne e bambini.

Il governo del Guatemala ha affermato che non intende accettare “movimenti di massa illegali”.

L’Honduras sta soffrendo. Soffre della corruzione sistemica del paese, delle bande criminali che aggravano le già precarie condizioni del paese. I due uragani Eta e Iota, abbattutisi a dicembre, hanno dato l’ultimo colpo, costringendo centinaia di persone ad abbandonare le proprie case, distrutte o danneggiate. Da tutto questo scappano i migranti, in cerca del “sogno americano”. All’inizio erano poco più di tremila e come sempre in passato, si sono radunati nella piazza centrale di San Pedro Sula, capitale industriale dell’Honduras, decisi a iniziare la marcia verso la frontiera sud degli Usa.

Le caute aperture di Joe Biden sul tema immigrazione hanno acceso di nuovo le speranze e allora neanche la paura del contagio da covid 19 li ha fermati. Le persone sono disperate, meritano una vita migliore. Nonostante tutto, si muovono con mascherine e camminano ordinati trascinandosi i figli per mano, con grosse borse contenenti solo lo stretto necessario. C’è il sorriso, c’è la gioia. Cantano e si sostengono con forza chiacchierando.

Dopo aver attraversato il confine guatemalteco, i migranti non hanno esitato a tentare lo sfondamento di uno sbarramento di agenti di polizia e soldati ed è partita la colluttazione tra grida, pietre e cariche della polizia.   Diverse persone sono rimaste ferite e tra questi ventuno di loro erano positivi al covid 19.  Le forze di sicurezza guatemalteche sono poi nuovamente intervenute con la forza per rimuovere le barricate erette dai membri della carovana sulla statale e rendere possibile il traffico di centinaia di camion e auto bloccate da due giorni.

Stiamo contenendo questa carovana che agisce in modo del tutto irregolare ed è difficile da controllare”, dirà di lì a poco il direttore generale dell’Immigrazione guatemalteca, Giullermo Díaz, mentre in un’intervista il ministro degli Esteri, Pedro Brolo, ribadisce che “siamo di fronte a una crisi di portata regionale, una situazione umanamente dura”. “Il flusso migratorio – ha detto – ha radici economiche profonde, e potrà essere ridotto solo con un piano di sviluppo sostenibile che crei crescita ed occupazione”.

Nel frattempo, altri tremila migranti venivano segnalati più a sud. Anche loro in marcia, decisi a dare man forte ai compagni che si scontravano a nord. Passato il grosso, la maggior parte della gente si riversa ai lati della strada ma un bel gruppo riesce a passare e forma un nuovo serpente umano che prosegue la marcia. Le autorità del Guatemala chiamano il governo messicano. Li avvertono: “Stanno arrivando. Siamo preoccupati perché si stanno formando molte altre carovane e non siamo in grado di fermarle”.

Il presidente messicano Andres Manuel Lopez Obrador non perde tempo e ordina l’invio di tremila soldati della Guardia nazionale alla frontiera sud militarizzando l’intero Chiapas. Obrador ha usato spesso la mano dura in passato dopo aver stretto un accordo con Trump che prevedeva soldi se il Messico avesse bloccato i flussi verso gli States ma ora la situazione è cambiata: i due presidenti hanno convenuto di volere un altro approccio sul tema dell’immigrazione, fatto di cooperazione e impulso alle economie.

Intanto, di fronte a questa emergenza, il sottosegretario di Stato ad interim per gli Affari dell’Emisfero occidentale, Michael Kozak, ha appoggiato via Twitter “gli sforzi legali di Guatemala e Messico per garantire frontiere sicure, salvaguardare la salute e una migrazione sicura, ordinata e legale in questo emisfero”. Un messaggio in linea con la politica dell’amministrazione Trump.

Le reazioni americane non tardano ad arrivare. L’amministrazione Biden fa sapere che gli aiuti stanno arrivando ma non è ancora il momento di mettersi in viaggio verso gli Usa. I migranti, ha sottolineato un portavoce “devono capire che la situazione al confine non cambierà dall’oggi al domani, debbono avere pazienza. Salute e speranza sono in arrivo, ma venire in questo momento non ha senso per la loro sicurezza”.  Biden ha promesso di rivedere molte leggi sull’immigrazione ma anche esortato i migranti a non mettersi in viaggio immediatamente visto che le regole per gli ingressi nel Paese non potranno cambiare velocemente. L’amministrazione intende dare la priorità alla soluzione del problema dei migranti senza documenti che già si trovano nel Paese. “I migranti e i richiedenti asilo non devono credere assolutamente a chi nella regione sta diffondendo l’idea che il confine sarà aperto e pronto ad accogliere tutti dal primo giorno”, è il monito lanciato da Susan Rice, una dei consiglieri di Biden. “Aspetteremo sotto il Muro”, è la loro replica- “da lì sarà più facile raggiungere i nostri cari o costruire una vita degna di essere vissuta”.

Così, con il passare delle ore la situazione si fa via via più complessa. Il grosso dei migranti resta sulla statale verso il confine con il Messico, mentre altri hanno deciso di frastagliarsi in gruppi di poche decine di unità che avanzano in più direzioni, per cercare di attraversare comunque la frontiera e proseguire il viaggio.

Durante l’amministrazione Trump, in diverse occasioni sono partite queste carovane di migranti che hanno raggiunto il confine tra Messico e Stati Uniti per sfidare le politiche anti immigrazioni varate dall’amministrazione Trump ma oggi tutto questo ha motivazioni diverse, ha un sapore diverso- sapore di speranza, sapore di riscatto e gioia di potercela fare.

Noemi Maria Cognigni

Tags: , , , , , , , , , , , , , ,


About the Author



Comments are closed.

Back to Top ↑
  • Translator

  • Eurasia News TV

  • Official Facebook page

    Facebook By Weblizar Powered By Weblizar
  • 
      • Mosca
      • Roma
      • Baku
        • Saturday 27 02
        • ??°
        • icon
          • Min°
          • Max°
    Geolocation...
    weather press loader
    • Recent Posts

    • Archivi

    • Newsletter

      Subscribe to our newsletter