Geopolitica

Published on maggio 10th, 2020 | by Eurasia News

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Aumentano le tensioni fra la Cina e gli USA di Donald Trump

Dopo le prime accuse americane in seguito alla fuorisciuta del virus dal laboratorio di Wuhan, e le dichiarazioni alla stampa di Mike Pompeo, segretario di stato, sulle prove che impugnerebbero la Cina, non tardano le risposte cinesi e a parlare è la portavoce del ministro degli esteri: ” Mike Pompeo ha parlato molto negli ultimi tempi. Dice di avere enormi prove? Ce le mostri”.  “Pompeo non può presentare evidenze, perché non ne ha. L’origine del Covid-19 è una questione per scienziati ed esperti”.

Le dichiarazioni di Donald Trump, che a gennaio elogiò il Presidente cinese per la gestione della pandemia sono ormai lontane. Gli ultimi due mesi segnano un’inversione di tendenza: prima il servizio di spionaggio del Pentagono include l’ipotesi di “incidente e grave negligenza”, che supera l’iniziale teoria del contagio sfuggito dal mercato del pesce di Wuhan. Poi Trump che annuncia di avere prove che non può dire. Infine il segretario di Stato, Mike Pompeo e il Rapporto firmato dai ” cinque occhi” ovvero, il lavoro congiunto di intelligence dei paesi alleati anglofoni.

Nel Rapporto viene evidenziata la campagna di disinformazione che Xi Jinping avrebbe attuato.  La Cina replica con la teoria del virus portato daun soldato americano durante i Giochi mondiali militari, svolti a Wuhan lo scorso ottobre.

Il documento di Pompeo sostiene che Pechino ha nascosto la gravità della crisi per accumulare materiale medico e prepararsi all’emergenza stoccando tutto quello che serviva per tempo, tardando nel dare l’allarme all’estero. Nelle prossime ore è possibile che venga diffuso  un rapporto ufficiale USA che raccolga tutti gli aspetti critici legati alla vicenda come l’emiliminazione delle prove sul covid, la censura ai testimoni scomodi, parentesi legata soprattutto ai ricercatori.

l 30 aprile la DNI, la direzione sotto la quale operano le diverse agenzie di intelligence Usa, ha espresso un primo verdetto in modo pubblico: il virus non è stato creato dall’uomo e neppure manipolato, indaghiamo  per capire se possa esserci stato un incidente nel laboratorio di Wuhan. Pare ci siano degli indizi su un possibile errore durante studi medici, ma nulla di decisivo e nessuno si sbilancia. Tra l’altro al momento il maggior numero di scienziati insiste sulla dinamica naturale.

Ma a  parlare è anche l’Organizzazione mondiale della Sanità: “Il Covid 19 è di origine naturale, le tesi americane restano speculazioni”, sottolineando di non aver ricevuto nessuna prova dagli Stati Uniti sulle accuse di Pompeo. “Il coronavirus è di origine naturale, come accaduto in passato con Ebola e la Sars. Ma se gli Stati Uniti hanno dati differenti, li condividano”. 

 Trump e Pompeo  restano quindi piuttosto isolati nella loro posizione. La stessa intelligence  si mantiene prudente.

Prudente  anche il dottor Anthony Fauci, il principale esperto di malattie infettive degli Stati Uniti ed esponente di punta della task force del Presidente.

«Se si esamina l’evoluzione del virus nei pipistrelli e cosa c’è là fuori adesso», ha dichiarato il dottor Fauci in un’intervista a National Geographic, «l’evidenza scientifica è fortemente incline a considerare che questo non avrebbe potuto essere manipolato artificialmente o deliberatamente…Tutto a proposito dell’evoluzione graduale nel tempo indica con forza che questo virus si è sviluppato in natura e in seguito ha saltato specie».

«Sulla base delle prove scientifiche, inoltre, non c’è una teoria alternativa, secondo cui qualcuno abbia scoperto il coronavirus allo stato brado, lo abbia portato in un laboratorio e poi sia fuggito accidentalmente».

Nel frattempo, Donald Trump, spinge pubblicamente per la riapertura delle attività negli Stati e l’allentamento delle restrizioni imposte , ma l’amministrazione prevede un notevole aumento del numero di contagi e morti nelle prossime settimane. A scriverlo  il New York Times, che ha ottenuto un documento interno preparato dalla Fema, ovvero la protezione civile statunitense.

Secondo il rapporto, il numero quotidiano di morti potrebbe quasi raddoppiare. E’ lo stesso presidente a prevedere circa 100.000 morti a causa del covid 19

come si posizione invece l’Europa? L’Europa in questa arena di scontro è scesa in campo in ordine sparso, ma sia il governo francese che quello tedesco hann avuto da ridire per motivi diversi contro l’amministrazione di Pechino. La Cina risulta quindi essere al momento nel mirino dell’Occidente sebbene la mancanza di porve schiaccianti. Dopo le accuse di Pompeo, sono seguite quelle di Ben Wallace, segretario della difesa di Sua Maestà britannica affermando che :” i cinesi hanno molte domande a cui rispondere per la velocità con cui hanno avvisato il mondo della crisi”. Un’Europa quindi spaventata dal colosso cinese- è lo stesso segretaio generale Nato , Jens Stoltenberg a chiedere agli alleati di proteggere i propri giganti economici dalle acquisizioni cinesi. Un interventa che dimostra fortemente quanto sia importante il tema della supremazia economica pur in emergenza sanitaria. Quella che si sta consumando fra Cina e USA è una guerra politica, prosieguo di quella dei dazi iniziata tempo fa. 

Noemi Maria Cognigni 

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