Ungheria

Published on aprile 4th, 2020 | by Eurasia News

0

Ungheria: è golpe?

Lo scorso 30 marzo, Viktor Orban, primo ministro ungherese, si è attribuito pieni poteri dal Parlamento , senza limite temporale alcuno- ufficialmente, per combattere meglio l’epidemia da Coronavirus. Da ora in avanti, il primo ministro può governare per decreti fino a quando vorrà, abrogare leggi parlamentari, sospendere addirittura le elezioni,stabilendo egli stesso il limite e la fine di tali misure. 

Il potere di controllo del Parlamento è quello della sua maggioranza e risolveremo questa crisi con o senza di voi“- queste le parole di Orban, che ha accusato l’opposizione di “stare dalla parte del virus“. 

Provvedimento certamente sproporzionato se esclusivamente legato all’epidemia, visto che in Ungheria si registrano meno di mille contagiati e pochi morti . L’opposizione grida al colpo di stato, e chiede aiuto all’Europa

Oggi inizia la dittatura di Orban“, ha dichiarato il deputato socialista Tamas Haranzogo, dopo aver votato contro non essendo stata accolta la loro richiesta di limitare a 90 giorni i poteri speciali del primo ministro. “Difficile stabilire i limiti di tempo “, la risposta del  ministro dell’amministrazione pubblica Csaba Donmotor – “nessuno conosce i tempi necessari per contenere e combattere l’epidemia. “

E la mano di Orban si fa sentire eccome. 

Fra le leggi di emergenza ,oltre al coprifuoco già in vigore, pene detentive fino a cinque anni per chi ostacola gli sforzi volti a contenere l’epidemia e per chi diffonde notizie false. Secondo l’istituto internazionale per la stampa di Vienna, le minacce contro i giornalisti che in base alle nuove regole potranno essere accusati di diffondere notizie false, sono il primo passo per il controllo dell’informazione in Ungheria

Questo è lo scenario oggi, ma facciamo un passo indietro. Il partito di Orban, Fidesz, nel 2010 ottiene la maggioranza assoluta e mantiene il potere fino ad oggi. Fidesz è un partito facente parte del PPE, ( partito popolare europeo) che raccoglie le forze di destra e centro destra moderate, cristiano-democratiche e conservatrici d’Europa. 

Già nel 2018 l’UE aveva aperto una procedura d’infrazione contro l’Ungheria di Orban attraverso l’articolo 7 che serve ad affrontare i casi di sistematica violazione dello stato di diritto, ma c’è un iter piuttosto  lungo e passaggi precisi prima di arrivare alle sanzioni. Ad ogni modo, il leader nazionalista ungherese non s’è lasciato intimidire. Come si comporterà dunque l’Europa a seguito di questo ulteriore affronto? In piena epidemia da covid-19

 Nel corso degli anni spesso l’Europa è stata assente o semplicemente a guardare il rafforzamento del potere sempre più estremista del leader magiaro- ma i primi segnali adesso sembrano arrivare, un po’ tardivi , come spesso accade quando la politica del compromesso si regge su equilibri ed interessi cercando sempre lo strumento della conciliazione diplomatica . 

I primi a chiedere l’espulsione di Fidesz dal PPE sono stati i conservatori danesi , nella figura di Pernille Weiss a cui si è unita il ministro degli esteri lussemburghese che ha condannato Orban senza mezzi termini “Non possiamo accettare che esista una dittatura in UE“. Al momento sono tredici i paesi dell’Unione che esprimono forte preoccupazione per la sopravvivenza della democrazia in Ungheria. 

Dalla commissione, Ursula van der Leyen dichiara  di essere pronta ad agire se necessario , anche se al momento non sono stati presi provvedimenti. 

Fin qui tutto prevedibile- quello che sorprende e appare paradossale è la condivisione della lettera dei tredici da parte della stessa Ungheria nella figura del ministro della giustizia: “Siamo profondamente preoccupati per il rischio di violazione dei principi dello stato di diritto, della democrazia e dei diritti fondamentali derivanti dall’adozione di determinate misure di emergenza. “Sosteniamo quindi l’iniziativa della Commissione Europea di monitorare le misure di emergenza e la loro applicazione per garantire il rispetto dei valori fondamentali  e invitiamo il Consiglio Affari Generali ad occuparsi della questione, se nel caso”. Ed è questa, la decisione ungherese a far veramente rumore, scuotendo lo stesso PPE, dove tredici deputati hanno chiesto l’espulsione del già sospeso Fidesz.  

 La risposta di Orban non tarda ad arrivare , in una missiva al segretario generale del PPE dichiara: “Con tutto il rispetto non ho tempo per questo, sono pronto a discutere ogni questione una volta che la pandemia sarà finita. Fino ad allora dedicherò  tutto il mio tempo esclusivamente a salvare le vite del popolo ungherese“. 

Ma in Europa sono tutti contro Orban? Parte della destra italiana si sbilancia a suo favore come Silvio Berlusconi e i leader Salvini e Meloni. Ma mentre Berlusconi spera non lasci il PPE, Salvini e Meloni non vedono l’ora che lo faccia, puntando alla costruzione di un nuovo gruppo sovranista , meno liberale e centrista, assieme ai polacchi di Kaczynski

Come si risolverà dunque la questione ungherese? Sarà Orban a lasciare prima di essere espulso?L’UE deciderà provvedimenti concreti o medierà puntando a stabilire un conciliazione? 

Di certo la risposta non si conoscerà nelle prossime ore- non dimentichiamoci che il corso dell’Europa è il corso dell’arte diplomatica- sebbene la storia abbia insegnato che la politica attendista contro le dittature abbia fallito in più d’una occasione. 

Noemi Maria Cognigni

Tags: , , , , , , , , , , , , , , ,


About the Author



Comments are closed.

Back to Top ↑
  • Translator

  • Eurasia News TV

  • Official Facebook page

    Facebook By Weblizar Powered By Weblizar
  • 
      • Mosca
      • Roma
      • Baku
        • Friday 05 06
        • ??°
        • icon
          • Min°
          • Max°
    Geolocation...
    weather press loader
    • Recent Posts

    • Archivi

    • Newsletter

      Subscribe to our newsletter