Africa

Published on ottobre 28th, 2019 | by Eurasia News

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SUMMIT RUSSIA-AFRICA A SOCHI: UN NUOVO PUNTO DI VISTA SULLE RELAZIONI INTERNAZIONALI

Il 23 e il 24 di ottobre tutti i Capi di Stato di tutti i Governi del continente Africa si sono incontrati con Vladimir Putin a Sochi, in Russia. Si è tenuto il summit Russia-Africa, a cui hanno partecipato anche i coordinatori delle più grandi organizzazioni e unioni subregionali.

Si è parlato dello stato e delle prospettive delle relazioni della Russia con i Paesi del continente Africano, lo sviluppo della cooperazione reciproca nella politica, nell’economia, nello sviluppo tecnologico e nell’interscambio culturale.

Si è parlato anche di sicurezza e stabilitá nel territorio Africano e della cooperazione per garantirla. Sono stati firmati accordi comuni tra cui un memorandum di intese tra l’organizzazione euroasiatica e l’organizzazione africana.

Il 24 ottobre, sempre a Sochi, si è tenuto anche il forum economico Russia-Africa dove si sono riuniti i maggiori esponenti del business e dell’investimento.

UN PO’ IL PUNTO DELLA SITUAZIONE MONDIALE – DIVERSI PUNTI DI VISTA – BASATO SU FATTI REALI

Lo sviluppo delle relazioni con i Paesi dell’Africa è uno delle priorità della politica estera della Russia. Al secondo giorno di summit in Sochi, si sono già sottoscritti contratti per 800 miliardi di rubli.

PROSPETTIVE DI COOPERAZIONE

Per iniziare le ultime notizie da Sochi, al secondo giorno di summit Russia – Africa si sono sottoscritti una moltitudine di accordi di cooperazione, la somma corrispondente ai contratti supera gli 800 miliardi di rubli e che lo sviluppo delle relazioni con i Paesi del continente africano sono una delle priorità della politica estera della Russia lo ha affermato Vladimir Putin, il Presidente della Russia ha avuto una moltitudine di dialoghi bilaterali e la conclusione comune di questo summit è stato il memorandum sottoscritto da tutti i Capi di Stato.

I Capi delle delegazioni di tutti i Governi Africani riunitisi insieme come non si potrebbe meglio dimostrano il volume e la rappresentazione del forum di Sochi, l’interesse che l’Africa manifesta verso la Russia è reciproco ha dichiarato Vladimir Putin aprendo la sessione, ma alla cooperazione oggi non aiuta l’instabilità che copre tutto il continente.

Vladimir Putin: Allo sviluppo del continente africano non aiutano il terrorismo, la diffusione di ideologia estremista, la criminalità transnazionale, la pirateria, molti Paesi vengono incontro alle conseguenze della così detta primavera araba in risultato della quale è destabilizzata la situazione in tutta l’Africa Settentrionale. In questa regione operano diverse organizzazioni terroristiche incluso lo Stato Islamico, Al Qaida, Boko Haram, Al-Shabaab.
Collegati a questo riteniamo importante la crescita degli sforzi comuni nell’ambito della lotta con il terrorismo e l’estremismo.

Presidente dell’Egitto e presidente dell’Unione Africana, Abdel Fattah al-Sisi: Il nostro piano ambizioso è di terminare i conflitti nel continente africano per l’anno 2020, questo ora è un dei passi più importanti, allo stesso tempo ci fondiamo sui principi del diritto internazionale e di non interferenza negli affari interni, nel con-tempo è importante ristabilire l’economia dei Paesi che hanno subito conflitti.

Senza guardare i decenni che sono passati dopo la liberazione dei Paesi africani dal colonialismo l’occidente continua ad interferire negli affari interni del continente, a cosa porta ciò si vede bene sull’esempio della Libia dove già alcuni anni non smettono le ostilità.

Presidente del Consiglio Presidenziale e Primo ministro del Governo di Accordo Nazionale della Libia, Fāyez Muṣṭafā al-Sarrāj: Ciò che avviene ora è un’infrazione diretta dei nostri diritti nazionali.
È indispensabile risolvere quella crisi nella quale noi ci troviamo e terminare l’intervento internazionale.

Vladimir Putin: Ritengo che ciò che sta avvenendo ora è il risultato della politica senza responsabilità di una serie di Governi, che agivano nella violazione del diritto internazionale in Libia e hanno pervertito la corrispondente risoluzione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite al suo tempo.
Sono sicuro che l’impegno per gli accordi tra tutte le parti in conflitto deve portare alla ristabilizzazione del Governo Libico. Proprio le guerre rimangono un freno notevole nello sviluppo economico dei Governi africani, sono obbligati a spendere una importante parte delle modeste disponibilità nella salvaguardia.

Presidente del Ciad, Idriss Déby Itno: Questa minaccia mette sotto dubbio i nostri sforzi per lo sviluppo, poiché noi e altri Governi spendiamo dai 18% al 32% del budget per garantire la salvaguardia nella regione.

Vladimir Putin: Questo certamente è un carico eccessivo, perciò ciò di cui parlavamo ancora ieri e anche oggi sentiamo queste domande, lotta contro il terrorismo, messa in ordine con la criminalità organizzata, questo certamente è di estrema importanza, è un carico eccessivo.
Voglio indirizzare la vostra attenzione, che non è un segreto per nessuno e noi ne siamo orgogliosi, oggi in Russia è stato creato un sistema di salvaguardia abbastanza effettivo e ciò che è più importante un esercito moderno effettivo, ma noi spendiamo per i bisogni del Ministero della Difesa meno del 3% e c’è la tendenza alla riduzione anche di queste spese, perciò certamente la riduzione del vagabondaggio militare è molto importante.

La Russia è pronta a condividere l’esperienza acquisita nel campo della salvaguardia, anche istruendo gli agenti militari delle forze dell’ordine e dei servizi speciali ha osservato Vladimir Putin. Sicuramente ai Paesi africani sarà utile anche l’esperienza Russa nella cooperazione con le grandi compagnie transnazionali dell’occidente, le quali nella rincorsa per il profitto non pensano troppo alla giusta ripartizione delle entrate.

Presidente della Repubblica Democratica del Congo, Félix Tshisekedi: Dal 2010 al 2014 le compagnie petrolifere hanno guadagnato da noi intorno ai 42 miliardi di dollari, ma nel budget del Paese ne sono arrivati solo 6 e noi vorremmo rivedere questo equilibrio negli interessi del nostro popolo.

Vladimir Putin: Ciò che riguarda la giusta ripartizione delle entrate dall’assimilazione delle risorse, questo è certamente una domanda la quale sta davanti a tutti quelli che lavorano in questo settore, come non potrebbe sembrare strano, ma anche la Russia alla fine degli anni 90 e agli inizi degli anni 2000 si è scontrata con queste domande e problemi, soprattutto nei parametri dei cosiddetti contratti di concessione, ma noi abbiamo risolto questi problemi con i nostri partner.
Io penso che quando tutti pensano internamente che questa ripartizione deve essere giusta, sia nei confronti degli investitori, sia nei confronti di quei Paesi in cui lavorano, allora è sempre possibile trovare queste soluzioni se c’è la volontà. Tra l’altro come si è compreso dalla sessione plenaria, in alcune cose anche noi possiamo imparare dall’Africa.

Presidente delle Mauritius, Paramasivum Pillay “Barlen” Vyapoory: Io vorrei condividere con voi buone notizie le quali sono arrivate questa mattina, il nostro Paese nel rating Doing Business si è spostato dal ventottesimo posto al tredicesimo e questo è il riflesso degli sforzi reali del nostro Governo.

Risposta dì Vladimir Putin: Signor Presidente devo farvi notare che voi vi comportate non modestamente, voi dal ventottesimo posto nel rating Doing Business vi siete spostati al tredicesimo, mentre la Russia dal trentunesimo proprio al ventottesimo noi abbiamo occupato il vostro posto (risate), ma se parlare seriamente noi ci congratuliamo con voi per questo e non solo per questo, ma con i vostri successi in complesso.

Lo scambio di opinioni che è continuato per diverse ore, la possibilità di esprimersi che è stata data ad ogni partecipante dell’incontro, questo è ancora un dettaglio che sottolinea il più importante principio di collaborazione che offre la Russia all’Africa, la parità di diritti, proprio questo principio si è steso alla base dei due documenti strategici che sono stati firmati alla conclusione del summit.
Questo è il Memorandum per la Cooperazione e la Comprensione Reciproca tra la Russia e l’Unione Africana e un accordo identico tra l’Unione Economica Africana e Euroasiatica, partendo da questi documenti si costruirà la cooperazione in questi anni.

Il formato del dialogo a Sochi è stato definito di successo dai partecipanti e sono stati a favore del suo proseguimento, il prossimo incontro uguale è in programma tra tre anni, un termine non breve, ma i Ministri degli Affari Esteri si incontreranno ogni anno.

E ora riguardo al resoconto della Banca Mondiale, del quale ha parlato Vladimir Putin al forum, il rating Doing Business, che significa lo svolgimento del business, è una valutazione del clima d’affari nei diversi Paesi, dove è più facile sviluppare il proprio lavoro, regole chiare, incentivi fiscali, dieci criteri e per la prima volta la Russia è entrata a far parte delle trenta economie con le migliori condizioni per gli imprenditori e gli investitori.
In tutto nella lista ci sono 190 Paesi, in confronto nel 2012 eravamo al cento ventesimo posto vicino all’africano Capo Verde e l’americana Costa Rica, in soli sette anni la Russia ha fatto un passo in su di 92 posizioni e ora si trova tra i leader del rating, ventottesimo posto tra l’Austria e il Giappone, quindi svolgere il business in Russia è più facile che in Giappone e così è anche più facile che in Francia, in Svizzera, in Italia, in Spagna e in molti altri Paesi dell’Europa.

ULTIME NOTIZIE DALLA SIRIA

La Polizia Militare Russa ha preso il vertice del potere al confine Siriano – Turco vicino alla città di Kabani, il territorio turco dista 2 km, si osserva bene sia il confine, che il perimetro della città, la nuova base serve perché la Milizia Curda possa senza pericolo uscire dalla zona di confine.
La Polizia Militare Russa pattuglia un nuovo territorio al nord della Siria, per un tragitto di 60 km, tutto nei riquadri degli accordi storici tra Russia e Turchia che sono stati raggiunti questo martedì a Sochi tra il Presidente Russo, Vladimir Putin e il Presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdoğan.
Ora che l’intervento militare di Ankara è fermato, gli abitanti locali non hanno la necessità di abbandonare le proprie case, questo è stato fatto notare dal Ministro della Difesa della Federazione Russa, Sergey Shoygu durante il dialogo con il Comandante delle Forze Curde, il Gruppo Russo secondo le sue parole aumenterà, la parte Curda dalla sua parte ha assicurato che è pronta ad aiutare e ha espresso parole di gratitudine a Mosca:

Comandante delle Forze Democratiche Siriane, Mazlum Abdi: Vorrei ringraziare la Federazione Russa e il Presidente Vladimir Putin per la garanzia della sicurezza del popolo Curdo e per i passi che sono stati adottati per la fine degli interventi militari, al momento attuale la Divisione della Polizia Militare Russa e i regolari militari siriani vengono disposti in molti regioni, noi forniamo a loro ogni aiuto e supporto.

Andrei Iakovlev

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