Moda

Published on ottobre 3rd, 2019 | by Eurasia News

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Essere e non apparire.

Moda, avanguardia e un pizzico di filosofia dal Festival “Explore Food & Fashion” di Almaty

Tornando in Italia per la Milano Fashion Week per ammirare le nuove collezioni di stilisti di rilievo internazionale provenienti da tutto il mondo, riflettevo su un altro evento a migliaia di chilometri più a Est, nella città di Almaty, in Kazakistan. Il festival “Explore Food & Fashion” organizzato dal Gruppo Parmigiano si è tenuto dal 13 al 15 settembre nel territorio dell’Esentai City, un villaggio esclusivo nel cuore di Almaty. Nell’ambito del festival si è svolta la presentazione del Esentai City Shopping Village

Il progetto è unico nel suo genere dato l’obiettivo di diventare una piattaforma per quella tendenza della moda detta ‘intellettuale’ caratterizzata da un particolare taglio artistico e da un abbigliamento ‘concettuale’.

Il progetto mira ad attirare in Kazakistan giovani designer di talento dall’Europa, dall’Asia e dai paesi CSI e ad ampliarne la visibilità nella regione popolarizzando un’idea di ‘lusso alternativo’ di marchi creativi, alla moda, progressisti ed economici. Come spiega Olga Abdygapparova, imprenditrice di successo e direttore del marketing del Gruppo Parmigiano, “sono molti i brand concettuali al mondo ma sfortunatamente questi non raggiungono il Kazakistan; lo Shopping Village darà quindi l’opportunità ai residenti di Almaty di conoscere questa nuova tendenza.”

La moda concettuale “trasforma i vestiti da un concetto utilitaristico in uno filosofico. Le cose concettuali adatte alla visione del mondo di una persona possono essere indossate indipendentemente dalle mode in continuo cambiamento. Qui la tendenza principale è quindi dettata dalla persona stessa e la filosofia del marchio o il designer si adattano a questa“, afferma Olga Abdygapparova. L’idea di moda concettuale, spiega Olga, è apparsa inizialmente nella seconda metà del XX secolo ma è proprio nella nostra epoca che si è maggiormente sviluppata dato il sopravvento dei social: “Questa fetta di moda viene scelta perché la gente è ansiosa di esprimere la propria individualità attraverso la propria immagine social per la quale non è pronta a spendere molto visto che in ogni immagine bisogna apparire diversi.

Non a caso il progetto Shopping Village si inserisce proprio nella cornice della Esentai City, un complesso residenziale, vera e propria città nella città, anch’esso ‘concettuale’: la città, fondata sull’idea dell’essere piuttosto che dell’apparire, trova il suo punto di forza non nel prestigio ma nel comfort della vita quotidiana essendo un luogo dove tutti i servizi si trovano a breve distanza in un contesto di totale armonia, come sottolinea il suo fondatore Almas Abdygapparov

Nel corso di tre giornate autunnali esuberanti sfilate si sono susseguite in un loft appositamente progettato nel viale principale dell’Esentai City Shopping Village, dove i vari brand sono circondati da ristoranti di alto livello e da un’accoglienza caratteristica, quasi a voler ricreare un’idea forse fin troppo stereotipata di un’Europa ricca e confortevole a migliaia di chilometri di distanza. La passerella attraversa e accompagna gli spettatori in un mondo la cui atmosfera è intrisa di un senso di lusso alternativo, ricercato, nuovo.

Tra gli stilisti che hanno presentato le loro collezioni ci sono i kazakhi Ainur Turisbek e Alima Murzabekova, nonché stilisti georgiani della Mercedes-Bens Fashion Week di Tbilisi che ogni stagione attrae 200 rappresentati dei media internazionali. Di particolare interesse risultano le collezioni di questi creativi emergenti che hanno attirato l’attenzione della comunità internazionale da quando Demna Gvasalia, fondatrice di Vetements, è diventata direttore creativo di Balenciaga; è così che lo stile georgiano è emerso come un’arte che sintetizza la cultura europea e quella asiatica. Tra le celebrità che ammirano la moda proveniente da questa parte del mondo basta citare Lady Gaga, Sheikha Moza, Sharon Stone, Bella e Gigi Hadid.

Romanticismo, giochi di colori e contrasti, tagli d’avanguardia, semplicità, ma nuova e sofisticata ricerca hanno segnato queste tre giornata dedicate alla moda.

Il primo giorno del festival è stato aperto dal designer kazaka Ainur Turisbek con la sua nuova collezione. Aperto con un nuovo formato, un balletto diretto da Saule Rakhmedova, appositamente preparato per l’evento, che poi è stato seguito dalla tradizionale sfilata di modelli. All’evento è stata anche presentata una collaborazione con il marchio di gioielli Armat: Armat x Ainur Turisbek Black Diamond.

Il secondo giorno del festival, Alima Murzabekova, la fondatrice della casa di moda ALIMA, ha presentato al pubblico la sua romantica e scherzosa collezione da crociera Resort 2020. Lo stesso giorno sono stati mostrati marchi georgiani che hanno portato innovazione e un tocco di esuberanza nel mondo della moda kazaka. Avtandil Tskvitinidze, creatore dell’omonimo marchio AVTANDIL, veterano della moda georgiana, ha presentato uno stile sofisticato, tagli asimmetrici, accenti luminosi. Tako Mekvabidze e le sue immagini leggere e femminili hanno affascinato il pubblico con semplicità e un’audace combinazione di rigore con colori vivaci e tessuti lucidi. Il secondo giorno è stato concluso dal marchio Datuna, guidato dalla stilista Datuna Sulikashvili, che combina magistralmente colori, tessuti e trame contrastanti.

Il terzo giorno George Pantsulaya e George Amirejibi hanno debuttato con successo con il marchio comune Georges. Forme complesse, forme geometriche e tessuti strutturati hanno impressionato tutti gli spettatori.

La sfilata è proseguita con la produzione di Diana Kvariani; difficile distogliere lo sguardo dai suoi lussuosi tessuti francesi caratterizzati da sottili giochi di motivi e contrasti.

Ha chiuso la sfilata Bessarion Razmadze, designer della casa di moda beSSarion che ha sapientemente enfatizzato la femminilità, concentrandosi sul gioco di proporzioni.

Così, tra arte, disegni, nuovi complessi urbani, fame di innovazione e lo sfondo musicale di dj set moscoviti, Parmigiano Group e la città di Almaty sono riusciti a regalare un appuntamento di assoluta avanguardia in questa parte di mondo. Gli organizzatori dietro al progetto Shopping Village già hanno in programma di organizzare eventi simili con cadenza annuale e di creare una piattaforma digitale per la promozione dei marchi partner. Ovviamente, difficile paragonare questo evento alla Milano Fashion Week, ma sicuramente ha tutte le carte per diventare una vetrina della moda emergente non solo a livello regionale, ma con il tempo anche a livello internazionale.

Evgeny Utkin

Almaty-Milano

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