Romania

Published on gennaio 4th, 2018 | by Eurasia News

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Romania: il dolore degli indifesi

Conosco Franco Aloisio da più di un anno, ma è nata subito una sincera amicizia. Siamo distanti è Interview – Franco Aloisiovero, ma questo non scalfisce la nostra stima reciproca cementata con molta solidità. La sua matura esperienza e la sua folta capigliatura da rocker, con una “bionda” penzolante tra le dita, mi hanno subito fatto capire che mi trovavo a cospetto di una persona singolare. Vivere con il dolore degli indifesi, spesso merce di scambio tra le strade di Bucarest non è sicuramente cosa da tutti, ci vogliono gli strumenti giusti e gli anestetici per non rimanere intrappolati in una morsa di dolore.

Romania ©Franco OrigliaLa Romania ha voltato pagina, rincorrendo con fatica il tempo perso e lavorando con costanza per mettersi al livello della più blasonata Europa occidentale, dopo anni di caos e buio. Bucarest è divenuta una capitale opulenta, sfavillante ed al passo con i tempi, ma il problema nato alla fine del Comunismo, tra le mura degli orfanotrofi voluti fortemente da Ceausescu, ancora persiste amaramente.

Parada, associazione no profit fondata dal celebre clown franco-algerino Miloud Oukli, che aiutò perso tra le ampie reti nelle fognature questi sventurati, Parada - A gettare le basi del progetto fu Miloud Oukili, un artista franco-algerino arrivato in città nel 1992continua alacremente grazie all’aiuto di Franco e di tanti volontari.

Franco, buonasera, ad un anno dalla nostra prima intervista, volevo sapere se il fenomeno si è ridimensionato e come è terminato l’anno che si sta appena concludendo?

  • Dodici mesi non significano molto, i ragazzi sono ancora li ed il fenomeno persiste costantemente, purtroppo la grossa crisi internazionale non è benevola per la nostra fondazione, dato che molti proventi sono esteri. Credo che l’anno venturo ci vedrà annaspare ancor di più. La globalizzazione sta livellando il mondo verso il basso ed i paesi più sviluppati che ci davano una mano, adesso si vedono costretti a ridimensionare le donazioni, poiché devono combattere con gravi problemi strutturali interni.

Bucarest - RomaniaSi parla della Romania come di un paese in forte sviluppo, con interessanti risvolti economici, la sua politica ha messo in agenda anche di arginare questo dilemma, che si porta dietro da più di un ventennio?

  • Il paese sta lentamente risalendo la china verso una crescita economica, livellandosi con il più ricco Occidente, tanto che i salari medi sono saliti, anche se il costo della vita, sopra tutto nelle città è aumentato notevolmente. Bucarest è una città in profondo cambiamento, con nuove urbanizzazione ed una interessante real-estate, ma la politica sembra non interessarsi molto del fenomeno. Una nuova classe politica sembra più sensibile nei confronti di questa problematica, ma siamo ancora lungi da un coinvolgimento totale dei nostri quadri dirigenziali. Questa stupenda nazione, patria di cultura e turismo naturalistico, ha un gap temporale troppo divaricato tra le sue campagne e le metropoli e penso che i nostri rappresentanti vogliano in primis arginare questo antico dilemma che affligge la Romania.

Avete in calendario delle manifestazioni nel nostro paese?Timisoara, Romania

  • Saremo a marzo a Milano a maggio a Verona e nella zona di Lodi Verona, a giugno in Sardegna ed a settembre a Roma, dove spero che sarai presente. Desidero comunque, come ci promettesti, che verrai a trovarci a Bucarest per un incontro all’interno della nostra struttura e per farti conoscere le nostre attività ed i ragazzi.

La-storia-di-Parada-la-storia-della-RomaniaGrazie Franco, è da molto tempo che manco dalla Romania e mi piacerebbe vedere come sia mutato il paese in questi anni di assenza, oltre che venire a salutare voi tutti. Quali sono le metodologie che utilizzate per migliorare la questione dei ragazzi di strada?

  • Ci sono, come ti accennai l’anno scorso, due correnti di pensiero diametralmente opposte. La prima, a cui fa parte il nucleo storico dell’associazione, è quella di relazionarsi con i ragazzi direttamente nel loro “habitat”, mentre la nostra carismatica Iuliana, ha escogitato una tecnica più radicale, ossia quello di far si che gli adolescenti salgano in superficie per rivendicare il loro status sociale. Questa scelta è probabilmente più ardua, ma ha anche degli effetti positivi, perché mette in condizione i bambini di cercare un’affermazione personale.

 Mi sono sempre chiesto, dopo la rivoluzione che il 25 dicembre festeggia i suoi ventotto anni, se ci sonoRomania - government retracts controversial decree after protests stati personaggi ed associazioni che si sono arricchite alle spalle di questi sventurati. Voi come fate ad essere ancora in piedi ed a far si che la gente possa fidarsi del vostro operato?

  • Sono in Romania dagli anni duemila, quindi ho un quadro dettato dalle esperienze altrui e mi è stato raccontato che alla fine della dittatura, nacquero come funghi pseudo-associazioni che millantavano operazioni a favore dei ragazzi, sfruttandoli. Gli anni del dopo Ceausescu, hanno visto un disordine generale in cui era difficile capire chi stava dalla parte giusta. Tra l’altro molte adozioni vedevano sciacalli di ogni genere promettere a famiglie occidentali potenziali figli, Romania regionsfacendosi pagare per poi non consegnarli. Un vero “mercato” di carne umana, in cui alcuni di essi scomparivano chissà dove, fin quanto è dovuta intervenire la legge romena nel 2003, per porre termine a questa vergognosa questione.  Noi abbiamo una credibilità, e non vogliamo sporcarci con nessuno, soprattutto con la politica, e stiamo lottando con silenzio e dignità per garantire a questi ragazzi un’esistenza dignitosa. Tra l’atro molti politici, durante le elezioni, (questo è successo anche nel “Bel Paese”), ci hanno proposto di inserire i nostri spettacoli, durante le loro campagne elettorali. Il nostro modus operandi è quello di dire no a qualsiasi sfruttamento di chicchessia. Ecco spiegato il segreto della nostra longevità.

Novità per questo 2018?Aloisio-presenta-il-CIAO-a-Napolitano

  •  Nessuna all’orizzonte purtroppo come ti ho già sottolineato. I problemi aumenteranno, dato che il Governo vuole che dichiariamo ogni singola offerta, pena lo scioglimento dell’associazione. Ma tu immagini le donazioni di un euro che si fanno con il telefonino? Come facciamo a controllarle?

Saluto Franco Aloisio, questo silenzioso paladino di un’infanzia violata che mostra sempre una dura umanità e che nel contempo lotta con una calma interiore, per mandare avanti, con non poche difficoltà il progetto di Parada.

Romania, sgomberati decine di ragazzi che vivevano nelle fogne come topiLa globalizzazione con i suoi tanti decantati effetti benefici, specchio di una contemporaneità che doveva migliorare la vita del nostro globo, si è invece impossessata di uno spettro, quello della povertà, non più circoscritta ai paesi come la Romania, ma anche ad i più industrializzati, che stanno lentamente scendendo verso condizioni esistenziali ai quali non erano avvezzi.

Roma – Stazione Termini.il dolore degli indifesi

Una notte qualunque per tanti romani, non per molti dei nostri ragazzi, che vivono come i loro coetanei romeni sospesi in questo terribile limbo, una sera come tante per un’ennesima lezione di vita… I bambini di strada non odorano solo del lezzo vergognoso delle fognature di Bucarest.

Marco Iaconetti

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