Ungheria

Published on ottobre 12th, 2017 | by Eurasia News

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“Italy-Hungary Business Forum”

Milano – L’Ungheria si presenta alle imprese italiane, e lo fa con un pacchetto di iniziative Business Forum Italy-Hungary - 12 ottobre 2017 sede dell'Italian Trade Agency di Milano (1)molto interessanti ed allettanti. Parliamo di un paese il cui PIL è previsto in crescita del 4,3% per il 2018 (oltre il doppio di quello dell’intera area UE), basso livello di tassazione, inflazione al 2,4% (in linea con la media europea ed i parametri fissati dal Trattato di Maastricht), sovvenzioni statali e sburocratizzazione: questi i segreti del successo di un paese che, dopo essersi definitivamente scrollato di dosso i retaggi della famigerata dittatura comunista, è destinato ad assumere nell’immediato futuro un ruolo di primo piano nello sviluppo delle relazioni economiche fra l’Europa e l’Asia. Anche grazie alla sua particolare posizione geografica, di vero e proprio ponte fra i due continenti. Si è tenuto stamani presso la Sala Pirelli della sede ITA (Italian Trade Agency) del capoluogo lombardo, l’”Italy-Hungary Business Forum”, attraverso cui sono stati anche ulteriormente rinsaldati i rapporti fra il nostro paese e quello magiaro, come attesta la stipula di un protocollo d’intesa fra i titolari dei dicasteri esteri dei due paesi, a margine dell’evento.

Business Forum Italy-Hungary - 12 ottobre 2017 sede dell'Italian Trade Agency di Milano (6)L’iniziativa rivolta ad imprese, associazioni di imprese, di categoria e di settore, professionisti, società di consulenza, enti ed istituzioni, si è posto quale principale obiettivo, quello di proporre al sistema imprenditoriale italiano le opportunità offerte dal mercato ungherese. Sia sotto il profilo commerciale che degli investimenti e collaborazione industriale, nei progetti più rilevanti che l’Ungheria prevede di realizzare.

In mattinata, i lavori si sono aperti con i saluti dei rappresentanti istituzionali italiani ed ungheresi, ed il primo a parlare è stato il Ministro degli Affari Esteri, Angelino Alfano. “Sono lieto di poter ospitare – ha esordito Alfano – il mio omologo ungherese, Peter Szijjarto, con il quale c’è sempre stato un dialogo molto fruttuoso sin dal momento in cui ci siamo conosciuti. La nostra strategia di politica estera viaggia nel solco della tradizione diplomatica italiana che ha sempre creduto, nella sua tradizione storica, in una visione europeistaBusiness Forum Italy-Hungary - 12 ottobre 2017 sede dell'Italian Trade Agency di Milano (11) volta all’integrazione. Abbiamo considerato la diplomazia economica, quale pilastro essenziale per poter sviluppare la diplomazia nel suo senso più pieno, oltre che leva essenziale per costruire la pace. Aiutare le imprese, significa fare buoni affari. Certo, c’è sia la dimensione del profitto e del business ma anche il rafforzamento delle relazioni bilaterali. Nella fattispecie, lo sviluppo dei rapporti fra Italia ed Ungheria è anche nelle mani degli imprenditori, sia italiani che magiari. E ciascun imprenditore che realizza buoni affari nell’altro paese, è da considerarsi un ambasciatore di pace. È questa la principale motivazione che ci muove, oltre ai rapporti storicamente buoni esistenti fra i nostri paesi. L’Ungheria è un grande paese con il quale vogliamo intrattenere ottimi rapporti, e secondo le stime dell’OCSE la crescita prevista per il 2017 sarà del 3,8%. Per non parlare della quota di interscambio che fa sempre registrare risultati lusinghieri. Noi abbiamo finalmente intrapreso un percorso di Business Forum Italy-Hungary - 12 ottobre 2017 presso la sede dell'Italian Trade Agency di Milano (32)crescita, dopo tanti anni con il segno meno. E secondo le stime dell’FMI avremo, per quest’anno, un +1,5% alla fine di un periodo di crisi che è stato il peggiore dal secondo dopoguerra in poi. In questo lasso di tempo, mentre le imprese si trovavano in apnea all’interno trovavano ossigeno negli scambi con l’estero. E proprio per questo motivo che incentiviamo iniziative come quelle odierne. Siamo un paese facente parte del G7, ma non siamo potenza economica. Siamo la superpotenza della cultura, della gastronomia e di uno stile di vita, ovvero l’italian life style che ha indubbiamente influito all’interscambio di 9 miliardi di euro. Penso di poter rivendicare il merito storico di aver creduto nella prospettiva di far investire le imprese in Ungheria. Abbiamo avuto delle divergenze sul tema dell’accoglienza, ma apprezzo la vostra coerenza e sincerità nell’aver esposto sin da subito le perplessità su questo delicato problema. La giornata di oggi, ne sono certo, metterà ulteriormente il turbo alle nostre relazioni e Business Forum Italy-Hungary - 12 ottobre 2017 presso la sede dell'Italian Trade Agency di Milano (31)per questo sono convinto che Italia ed Ungheria marceranno insieme in questo processo di integrazione europea”.

Gli ha fatto eco, il suo omologo Péter Szijjártó per il quale “è molto importante, il rapporto con il ministro Angelino Alfano perché è stato molto chiaro nell’esprimere il proprio punto di vista, ma abbiamo superato tutto grazie al nostro comune valore cristiano. Sono venuto qua perché ho avuto l’immenso onore di entrare in contatto con un paese del G7 e dovrò essere bravo a convincervi perché vale la pena investire in Ungheria. Il nostro stato è in grado di dare sovvenzioni sotto forma di agevolazioni fiscali da ottenersi tramite il lavoro duro. Nel giro di pochissimi anni siamo riusciti a far aumentare il numero di persone che pagano Business Forum Italy-Hungary - 12 ottobre 2017 presso la sede dell'Italian Trade Agency di Milano (10)le tasse passate da 1,8 milioni del 2006 a 4,3 dello scorso anno. Siamo entrati in competizione, e ci siamo attrezzati in tal senso. Dove c’è una cooperazione di carattere commerciale, c’è pace. Oggi in Ungheria si paga la tassa societaria più bassa a livello europeo (9%), e stiamo parlando di un’aliquota IRPEF al 15% per tutti: cose che rendono il nostro sistema economico non solo competitivo, ma anche elastico considerando il diritto del lavoro che tiene conto anche delle esigenze di chi assume. Il nostro sistema educativo è stato riformato, nel senso di mettere i ragazzi nelle condizioni di poter facilmente trovare lavoro. Siamo un piccolo paese, ma possiamo sovvenzionarvi tramite prestiti Business Forum Italy-Hungary - 12 ottobre 2017 presso la sede dell'Italian Trade Agency di Milano (21)con fondi nazionali ed uno snellimento delle procedure burocratiche. Stiamo perseguendo l’obiettivo dell’occupazione totale, tramite investimenti nella ricerca che prevedono anche un abbattimento dei costi, basso livello di tassazione e riforme. Se state pensando di investire in Ungheria, sappiate che venite in un posto in cui sarete i benvenuti. Se così non fosse, non sareste i nostri settimi investitori, non ci sarebbero 940 imprese italiane sul nostro territorio che hanno dato occupazione a tanti ungheresi e non si sarebbero sviluppati i rapporti fra i nostri paesi. Abbiamo stanziato un fondo di 510 milioni di euro, a basso tasso di interesse, dedicati alla Business Forum Italy-Hungary - 12 ottobre 2017 sede dell'Italian Trade Agency di Milano (13)cooperazione italo-ungherese. Abbiamo delle divergenze di opinione sulla questione dell’immigrazione, ma per quel che concerne l’Ungheria per noi è prioritaria la sicurezza dei nostri cittadini ed è per questo che abbiamo detto chiaramente di no ad una politica europea che riteniamo inadeguata. In pochi ci hanno riconosciuto la nostra sincerità e vi ringraziamo molto per il rispetto che avete nei nostri confronti. Il governo ungherese farà sempre di tutto – ha poi concluso – affinché gli investimenti siano in condizione di totale sicurezza”.

Ad entrare maggiormente nel dettaglio sulla situazione del paese danubiano,  è stato Robert Esik Business Forum Italy-Hungary - 12 ottobre 2017 presso la sede dell'Italian Trade Agency di Milano (40)Presidente dell’HIPA (Istituto commercio estero ungherese) che ha illustrato ai tanti imprenditori presenti in sala le opportunità presenti in terra magiara. “Ci troviamo – ha affermato il presidente dell’ente ungherese – in una situazione speciale, ed è molto importante per noi avere dei risultati economici che siano in linea con l’incoraggiamento degli investimenti in Ungheria ed aiutare le piccole e medie imprese esistenti ad avviarsi in un percorso di internazionalizzazione. Abbiamo 3 pilastri su cui contiamo: l’agenzia degli investimenti internazionali, lo sviluppo dell’export intrapreso dal governo ungherese, ed infine l’istituto commercio estero che fanno insieme sistema. Abbiamo ritenuto giusto non abbandonare la nostra moneta, il fiorino e dal punto di vista degli investimenti è importante sottolineare come dei 10 corridoi europei, ben 4 passano in Ungheria. Un dato da tenere in considerazione, che va sommato alla vicinanza dei porti che ci rende logisticamente molto forti. Per Business Forum Italy-Hungary - 12 ottobre 2017 sede dell'Italian Trade Agency di Milano (15)il 30% abbiamo un collegamento sul mar Adriatico ed abbiamo fatto tantissimo affinché la stabilità economica del nostro paese sia ancora più forti. Gli indicatori macroeconomici sono molto buoni e danno un’idea sullo stato della nostra economia, che continua ad essere in crescita. Il ministro ha parlato del 4,2% di disoccupazione ulteriormente in calo, pensando agli oltre 700mila nuovi posti di lavoro creati grazie all’introduzione dell’aliquota unica. Siamo capaci in 1-2 settimane di creare sovvenzioni economiche o quantomeno dare un supporto nella creazione di nuove infrastrutture, rispondendo in maniera abbastanza celere. In Ungheria, inoltre, c’è lo stock più grande di capitale rispetto al PIL e per quanto concerne ciò che abbiamo raggiunto sinora, sottolineiamo i risultati ottenuti con la creazione di 18.000 nuovi posti di lavoro con i 71 appalti cheBusiness Forum Italy-Hungary - 12 ottobre 2017 presso la sede dell'Italian Trade Agency di Milano (5) abbiamo vinto e che daranno luogo alla circolazione di oltre 2 milioni di euro nel nostro paese. Se pensiamo alle statistiche stilate dall’IBM, l’Ungheria si colloca ai primissimi posti come meta per gli investimenti. Negli anni passati siamo riusciti a svolgere un’attività capillare che ci ha permesso di collocarci al quinto posto come meta ideale per chi cerca un lavoro. I settori in cui sono stati fatti investimenti sono: l’industria automobilistica con la presenza di 4 case costruttrici fra cui l’Audi e la Mercedes che ha già iniziato a costruire il suo secondo stabilimento sul nostro territorio (cosa che ci porta a parlare di “made in Hungary” visto che i componenti si producono da noi), l’elettromobilità, grazie agli investimenti iniziali di circa 300 milioni di euro della Samsung e che sono destinati a crescere nei prossimi anni, l’Information & Comunication Tecnology, e l’industria elettronica. Crediamo molto sul “made in Hungary”, ed i nostri sforzi saranno rivolti in futuro ad accentuare ulteriormente quello che consideriamo il nostro più importante marchio di fabbrica. La Business Forum Italy-Hungary - 12 ottobre 2017 presso la sede dell'Italian Trade Agency di Milano (16)competitività passa attraverso la digitalizzazione, gli investimenti e la bassa tassazione che per i datori di lavoro lo scorso anno era del 27% e scenderà al 19-20%, secondo un piano che porterà alla riduzione del livello di tassazione di 2 punti percentuali ogni 2 anni. Daremo sovvenzioni a livello fiscale in tutte le regioni del nostro paese, con due forme particolarmente innovative. La prima riguarda la città di Budapest, la seconda è sull’introduzione di nuove tecnologie provenienti dall’estero anche senza necessariamente dover creare altri posti di lavoro. Il nostro ruolo è quello di presentarvi le nuove possibilità di investimenti, comunicandovi le agevolazioni di carattere giuridico e fiscali e dando un’attività di supporto in tutte le fasi in cui vorrete effettuare investimenti nel nostro paese”.

Il Direttore ICE per l’Ungheria, Marco Bulf , ha snocciolato una serie di interessanti dati inerenti l’interscambio fra il nostro paese e quello magiaro previsto in incremento di oltre il 14% per Business Forum Italy-Hungary - 12 ottobre 2017 presso la sede dell'Italian Trade Agency di Milano (35)fine anno e che è destinato ad attestarsi sulla ragguardevole cifra di 4,9 miliardi di euro. I quattro principali settori dell’export italiano sul suolo magiaro, così com’è emerso durante la sua relazione, sono i macchinari e le attrezzature (814 milioni di euro), la metallurgia (500 milioni), le automobili (576 milioni) e l’agroalimentare (220 milioni, con un incremento previsto per fine 2017 del 12,2%). “L’ITA di Budapest – ha evidenziato Bulf – si muove sul fronte promozionale, organizza missioni di incoming con selezioni di operatori ungheresi che accompagniamo alle nostre fiere settoriali, assistenza ed informazioni, ed accesso ai fondi europei. Abbiamo organizzato una serie di incontri fra cui quello del MAG, ovvero la principale fiera del settore agroalimentare. Ci auspichiamo che anche altri settori come quelli dell’agro-industria, del medicale e dell’ambiente possano svilupparsi fruttuosi contatti che vadano ad aggiungersi a quelli già esistenti”.

L’ambasciatore italiano a Budapest, Massimo Rustico, ha tenuto a chiarire che “noi non Business Forum Italy-Hungary - 12 ottobre 2017 presso la sede dell'Italian Trade Agency di Milano (38)lavoriamo per la delocalizzazione, ma piuttosto per aiutare le imprese a collocare le loro produzioni. L’Ungheria va vista come una grande piattaforma competitiva, in grado di esportare in tutto il mondo. Il primo partner commerciale per la movimentazione dei containers oggi è proprio il paese magiaro, e non a caso stiamo parlando dell’area che in Europa cresce maggiormente. Ad un’ora di volo da Roma, ci troviamo catapultati in una realtà che ha grandissime potenzialità di sviluppo. L’obiettivo è quello di arrivare a 10 miliardi di euro di interscambio, entro fine anno. Le opportunità di business sono molteplici, ed inoltre ci sono degli strumenti finanziari a disposizione che possono essere una leva assai importante per gli investimenti. L’ambasciata italiana sta spingendo la Farnesina, affinché cresca la presenza di imprenditori in questo paese. Come sistema paese stiamo lavorando perché gli operatori economici guardino l’Ungheria con immenso interesse e grande attenzione. È un paese del centro-est Europa che ha una dimensione politica ed economica di tutto rispetto, e siamo a disposizione di chi intende investire lì”.

Insomma, sono davvero rilevanti i risultati ottenuti dal paese danubiano che è riuscito anche ad Business Forum Italy-Hungary - 12 ottobre 2017 presso la sede dell'Italian Trade Agency di Milano (36)abbassare il deficit di bilancio al 73%, mentre il debito pubblico è sceso al di sotto anche dei rigidi parametri fissati dal Trattato di Maastricht, cui ha fatto seguito una crescita economica di tutto rispetto.

Le agenzie di valutazione (Standard & Poors, Fitch e Moody’s) hanno emesso un outlook decisamente positivo, consigliandolo quale meta per gli investimenti. La riduzione del tasso di disoccupazione, è stata realizzata grazie ad una serie di interventi statali che l’hanno portata ad un 4,2% (che arriva addirittura all’1,8% se parliamo di personale qualificato) per il quale a giusta ragione si può parlare di occupazione quasi totale. Le categorie maggiormente a rischio sono i giovani e gli ultracinquantenni anche se la tendenza è quella di un assorbimento nella forza lavoro che ingloba queste fasce d’età. L’Ungheria si è confermata inoltre essere una realtà con una forte vocazione all’export, così come attesta il saldo delle esportazioni nette in crescita ed in territorio positivo, Business Forum Italy-Hungary - 12 ottobre 2017 sede dell'Italian Trade Agency di Milano (9)ormai da diversi anni.

In merito al sistema creditizio esistente, durante il panel dedicato al settore finanziario sono state presentate le attività e le caratteristiche dell’EximBank e della MFB, che hanno fornito un quadro della situazione abbastanza esauriente.

Le garanzie bancarie sono offerte dalla EximBank (con sede a Budapest e presente fra gli altri anche in Nigeria, Bielorussia, Slovenia, Ghana, Etiopia, Cina, Kazakhstan ed Egitto) che valuta l’affidabilità finanziaria delle imprese che operano in Ungheria sulla base di 5 pilastri: orientamento futuro ed alla crescita, cooperazione, responsabilità e conoscenza di base. Esistono delle cooperazioni fra l’istituto creditizio magiaro e Banca Intesa ed Unicredit. Sono offerte una serie di prodotti, fra cui il leasing ed anche un servizio di assistenza Business Forum Italy-Hungary - 12 ottobre 2017 presso la sede dell'Italian Trade Agency di Milano (1)dall’inizio alla fine dell’attività imprenditoriale. Oltre all’assicurazione sul finanziamento, sono previsti anche delle riduzioni in termini di costi.

La Banca Ungherese per lo Sviluppo (MFB), invece, gode di garanzie statali ed interviene per evitare che scompaiano le banche commerciali dal mercato, attraverso una strategia di coinvolgimento. Fornisce credito, capitale e garanzie anche nell’ambito dello stesso gruppo bancario, attraverso il finanziamento di quei progetti che presentano una certa dimensione economica, con cicli di durata settennale. Inoltre, per le piccole e medie imprese sono sostenuti quei progetti che abbiano reale utilità sociale con crediti erogati anche sulla base di Business Forum Italy-Hungary - 12 ottobre 2017 presso la sede dell'Italian Trade Agency di Milano (23)sovvenzioni europee che vanno poi restituiti. Il gruppo bancario (che ha 742 piattaforme e filiali sparse su tutto il territorio nazionale, oltre che società di leasing e factoring) fornisce crediti, garanzie, società del settore mobiliare, prestiti per i giovani, e programmi di finanziamento di capitali a rischio. Le imprese italiane che intendono accedere ai prestiti devono avere sede in Ungheria e devono presentare un progetto di investimento che deve superare gli attenti steps valutativi dell’istituto. Il tutto secondo una logica molto flessibile, che tiene anche conto dei settori di intervento (ad esempio, il turismo, l’agricoltura, l’industria e l’alimentare) e delle loro peculiarità. È previsto un servizio di assistenza tecnica, denominato “ELENA” attraverso cui è possibile coinvolgere i finanziamenti europei, unendo i progetti esistenti. Gli investimenti maggiori hanno riguardato un’impresa del settore della carta che ha goduto delle sovvenzioni governative.

A facilitare ulteriormente il processo d’internazionalizzazione sul mercato ungherese, esiste il polo rappresentato dalla SACE-Simest che fornisce attività di supporto nell’individuazione del partner Business Forum Italy-Hungary - 12 ottobre 2017 presso la sede dell'Italian Trade Agency di Milano (2)ideale per effettuare la joint-venture, informazioni commerciali sulla bontà della clientela e dei partner esteri, anticipi su fatture, smobilizzo dei crediti, linee di finanziamento che si richiamano ai fondi pubblici (con tassi agevolati per lo sviluppo per le attività di investimento – compresa la partecipazione alle fiere di settore – che non superano lo 0,1%), supporto nello sviluppo di nuovi prodotti con finanziamenti a medio-lungo termine che permettono di trasferire parte del rischio dai contratti pluriennali, ed anche di capitale circolante con la creazione di una fonte liquida aggiuntiva.

Dopo il light lunch, nel pomeriggio, sono stati illustrati una serie di cluster tematici riguardanti i Business Forum Italy-Hungary - 12 ottobre 2017 presso la sede dell'Italian Trade Agency di Milano (34)settori delle apparecchiature medicali, dell’agroindustria e dell’ambiente, sui quali l’Ungheria intende focalizzare la propria attenzione nell’immediato futuro.

In particolare per l’agro-industriale è previsto lo stanziamento, per lo sviluppo del settore, di fondi per l’agricoltura per il periodo 2014-2020 pari a circa 4 miliardi di euro. Per il medicale, l’obiettivo è quello di provvedere all’adeguamento delle strutture sanitarie, sia greenfield che brownfield. Nell’ambito del Piano Szechenyi, le autorità ungheresi erogheranno per i prossimi 10 anni, un budget di circa 2,3 miliardi di euro con cui saranno rinnovati gli ospedali, le cliniche e gli ambulatori.Business Forum Italy-Hungary - 12 ottobre 2017 presso la sede dell'Italian Trade Agency di Milano (3)

Infine, per quanto concerne la tutela ambientale, l’Ungheria sta proseguendo il proprio percorso virtuoso volto a fornire soluzioni efficienti e sostenibili per la necessità di insediamenti urbani (energie rinnovabili, depurazione idrica, gestione dei rifiuti e fognature) da completare, secondo i principi della smart city. Nell’ambito del Programma Operativo per l’Efficienza Energetica ed Ambientale (KEHOP), è stata deliberata l’erogazione di circa 4 miliardi di euro per il periodo 2014-2020, costituito per l’85% da fondi europei per lo sviluppo delle infrastrutture ambientali, delle energie rinnovabili e delle tecnologie a basso impatto ambientale.

Francesco Montanino





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