Cinema

Published on giugno 23rd, 2017 | by Eurasia News

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Inaugurato a Roma il Primo Festival del Cinema Azerbaigiano

Nella splendida cornice della Casa del Cinema di Villa Borghese, a Roma, il 22 giugno, ha aperto le sue porte al pubblico il primo Festival del Cinema Azerbaigiano.AMB.RI

La serata di inaugurazione ha visto la partecipazione di numerosi esponenti del mondo delle istituzioni – tra cui il consigliere diplomatico del Presidente della Repubblica Ambasciatore Emanuela D’Alessandro e la presidente della Commissione Capitolina Dott.ssa Carola Penna, della politica, rappresentanti del cinema internazionale, del mondo dell’arte, della cultura e dei media, che hanno dato l’avvio alla rassegna con un cocktail di benvenuto che ha preceduto la prima proiezione in programma.

Ad aprire la serata i saluti dell’Ambasciatore dell’Azerbaigian in Italia, S.E. Mammad Ahmadzada, che ha ringraziato il numerosissimo AMB+apubblico per la partecipazione, illustrando brevemente le caratteristiche di un festival che presenterà nelle tre giornate 7 lungometraggi e 2 documentari, offrendo una panoramica sulla storia e la sociatà azerbaigiana. Il Festival si inserisce nell’ambito delle iniziative per i 25 anni di relazioni diplomatiche tra Italia ed Azerbaigian, rapporti che sono giunti ad un livello di partenariato strategico e che investono positivamente tutti i campi delle relazioni, dalla politica alla cultura, come il Festival del Cinema dimostra.

Ha poi preso la parola l’Ambasciatore della Repubblica di Georgia in Italia S.E. Karlo Sikharulidze, con un intervento a testimonianza di una grande amicizia tra il popolo azerbaigiano e georgiano, come confermato dal filmAli e Nino“, che ha al centro della sua storia proprioPippo Franco 2 il profondo amore tra una ragazza cristiana georgiana, Nino, e un giovane musulmano azerbaigiano, Ali, alle prese con gli sconvolgimenti a cavallo tra la prima guerra mondiale e l’avvento dell’URSS.

Sono intervenuti a seguire il Presidente del Gruppo di amicizia Azerbaigian-Italia presso il Parlamento azerbaigiano Azer Karimli, lo scenografo e regista Gianni Quaranta, vincintore di un Oscar alla Scenografia e conoscitore dell’Azerbaigian, il prof. Romolo Ercolino, autore del libro “Essad Bey. Scrittore azerbaigiano a Positano“.

PubblicoNon sono mancati i ringraziamenti a tutti gli enti che hanno collaborato alla realizzazione di questa importante rassegna: la Fondazione Heydar Aliyev, il Ministero della Cultutra e del Turismo della Repubblica dell’Azerbaigian, Azertag, Itazercom, la Casa del Cinema, il Comune di Roma, Leonardo Spa e i media partner AGI e Azerbaijan News.

A seguire, il Festival è stato formalmente inaugurato con la proiezione del film “Ali e Nino”, basato sull’omonimo romanzo, caposaldo della letteratura azerbaigiana, dello scrittore Essad Bey, sepolto proprio in Italia, a Positano. Tra gli interpreti, nel cast internazionale, figura l’attore italiano Riccardo Scamarcio, diretto dal premio Oscar Asif Kapadia, con sceneggiatura di Christopher Hampton e produzione esecutiva diQuaranta Leyla Aliyeva, vice presidente della Fondazione Heydar Aliyev.

Da oggi in programma 8 pellicole, a partire dalle ore 11,30 del mattino per finire con la proiezione serale delle 21,30.

Un festival che ha l’obiettivo di far conoscere anche la storia, oltre che la cultura e la società dell’Azerbaigian, non poteva tralasciare un contributo sulla prima repubblica democratica dell’Azerbaigian, prima repubblica dell’Oriente Musulmano collocata storicamente tra il 1918 e il 1920. Tale contributo viene offerto dal documentario Eternal Mission, proiettato alle 11,30 di oggi 23 giugno. Ad introdurre la giornata odierna, l’Ambasciatore dell’Azerbaigian in Italia, Mammad Ahmadzada, che ha presentato la pellicola, ambientata in un periodo turbolento come quello della dissoluzione dell’Impero russo e la proclamazione dell’indipendenza azerbaigiana, il cui manifestarsi fu favorito dalla storia stessa del Azerpaese, dall’industrializzazione e dagli studi che i giovani azerbaigiani compivano all’estero. L’indipendenza dell’Azerbaigian durò solo 23 mesi. E solo dopo 70 anni, con il crollo dell’URSS, fu ripristinata.

Ha preso poi la parola il Dr. Daniel Pommier, ricercatore dell’Università degli Studi di RomaLa Sapienza“, esperto di questo importante periodo storico, che ha raccontato nel dettaglio l’impegno della delegazione diplomatica azerbaigiana che si era recata a Parigi per rappresentare l’Azerbaigian indipendente
in chiave di democrazia parlamentare  e riconoscimento delle diversità. Principi che oggi ritroviamo nella norma delle relazioni internazionali. UnPrimo Festival del Cinema Azerbaijano in Italia - seconda giornata piccolo Azerbaigian all’avanguardia, a cui manco’ il sostegno internazionale per preservare questa indipendenza.

Non è un caso però che la festa della Repubblica dell’Azerbaigian oggi si festeggi nella data di quella prima indipendenza del 1918: il 28 maggio.

Presenti nelle prossime proiezioni anche rappresentanti del settore del cinema e della cultura azerbaigiani, tra cui la nota attrice azerbaigiana, autrice della sceneggiatura del film “La città interna”, Tahmina Rafaella e la Presidente della Fondazione della Cultura e del ERCOLINO FINALEPatrimonio Turco, Gunay Afandiyeva, in rappresentanza del nonno e del padre, rispettivamente autori del libro da cui è tratto il film “Il destino del Sovrano” e della sceneggiatura dello stesso.

Il Festival del cinema dell’Azerbaigian è alla sua seconda proiezione e non delude.

RED

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