Oil & Gas

Published on novembre 3rd, 2018 | by Eurasia News

0

Trans Adriatic Pipeline (TAP): “la sua realizzazione sarà anche un successo politico per l’Europa”

Venezia – In questi giorni l’argomento TAP – Gasdotto Trans-Adriatico, vive un’impennata di presenza sui mezzi di comunicazione italiani. Abbiamo cercato di far luce sull’argomento e di fornire qualche informazione tecnica in merito, chiedendo l’opinione del Dr. Carlo Frappi, Ricercatore presso l’Università “Ca Foscari” di Venezia e ricercatore associato dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI), esperto del settore e che ha seguito il progetto fin dalle origini. Carlo Frappi è anche autore, fra gli altri, del volume “Azerbaigian, energia per l’Europa. Storia, economia e geopolitica degli idrocarburi del Caspio” del 2014.

Dottor Frappi come valuta il progetto TAP (Trans Adriatic Pipeline) dal punto di vista della sicurezza energetica dell’Europa? Quali vantaggi deriveranno per l’Italia da questo progetto?

  • Difficile sottovalutare la significatività del TAP – e del Corridoio meridionale del gas, di cui rappresenta il segmento finale – per l’UE. L’inaugurazione dell’asse energetico tra Mar Caspio e Adriatico rappresenta infatti il coronamento di un percorso iniziato oltre un quindicennio or sono. Un percorso caratterizzato dal tentativo di tutelare la sicurezza energetica comunitaria non più e non soltanto attraverso un’azione interna di natura normativa, ma anche attraverso un’azione esterna di natura “geopolitica”, finalizzata a garantire la diversificazione dei fornitori e dei canali di approvvigionamento. Al di là dunque dei benefici che il TAP assicurerà ai consumatori europei in termini meramente quantitativi di volumi aggiuntivi di gas disponibili, la realizzazione del sistema infrastrutturale tra Caspio e Adriatico assume una più profonda rilevanza politica, connessa al rilevante investimento politico-diplomatico effettuato dalle autorità europee – e, in prima battuta, dalla Commissione – sulla realizzazione del Corridoio meridionale del gas. In questo senso, la finalizzazione del TAP rappresenterà un importante successo politico, prima ancora che economico. Per l’Italia i benefici dell’inaugurazione del TAP sono multiformi. Oltre a garantire un ulteriore canale di approvvigionamento a un sistema di importazione già adeguatamente diversificato – incrementando di conseguenza il grado di sicurezza energetica nazionale – la possibilità di garantire al sistema paese flussi di importazione superiori alla domanda interna potrebbe consentire di attivare flussi di ri-esportazione o di far transitare attraverso la rete nazionale gas destinato a essere consumato oltreconfine. Ciò consentirebbe, da un lato, di ridurre i costi della “bolletta energetica” nazionale e, dall’altro, di valorizzare la strategica collocazione geografica della penisola, propugnando per l’Italia quel ruolo di hub europeo-meridionale per la distribuzione del gas che costituisce obiettivo tradizionalmente centrale della nostra Strategia Energetica Nazionale. Il TAP, dunque, è infrastruttura strategicamente rilevante nella prospettiva di garantire al Paese un mercato interno “liquido”, concorrenziale e integrato con quello degli altri paesi europei.

Il primo ministro Giuseppe Conte ha dato l’approvazione finale dell’Italia al Trans Adriatic Pipeline. Cosa significa questa decisione per l’Italia?

  • L’approvazione del progetto rileva anzitutto in termini di credibilità del Paese, in una fase di rapporti certo non facili con i nostri interlocutori europei. Il rispetto degli impegni assunti è uno dei pilastri della convivenza internazionale e, in questa prospettiva, l’approvazione del progetto da parte del Primo ministro rappresenta solo l’ultimo – e per molti versi dunque doveroso – passo compiuto dalle nostre autorità governative in un non facile percorso avviatosi dall’inizio del secolo in parallelo e in congiunzione con il ripensamento della strategia energetica europea. Autorità governative nazionali che mai, indipendentemente dalle diverse maggioranze parlamentari di cui erano espressione, hanno fatto mancare il proprio sostegno alla realizzazione di un progetto trans-adriatico che rappresentasse l’ultimo anello di un più ampio sistema di infrastrutture di provenienza caspica – al di là dalle diverse configurazioni che tale canale di approvvigionamento ha assunto nel tempo.

Carla Bassani

 

 

Tags: , , , , , , , , , , ,


About the Author



Comments are closed.

Back to Top ↑
  • Translator

  • Eurasia News TV

  • Official Facebook page

    Facebook By Weblizar Powered By Weblizar
  • 
      • Mosca
      • Roma
      • Baku
        • Wednesday 21 11
        • ??°
        • icon
          • Min°
          • Max°
    Geolocation...
    weather press loader
    • Recent Posts

    • Archivi

    • Newsletter

      Subscribe to our newsletter