Calcio conifa-final- Karpatalja wins alternative football world cup

Published on giugno 18th, 2018 | by Eurasia News

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L’UCRAINA METTE IN STATO D’ACCUSA I CALCIATORI DELLA CARPAZIA

Giocatori e staff della Karpatalja, freschi vincitori dei mondiali di calcio CONIFA, la Karpatalja, representing ethnic Hungarians living in modern-day Ukraineconfederazione che raccoglie le associazioni di calcio degli stati non riconosciuti, delle minoranze etniche e dei popoli senza stato, sono stati accusati di separatismo e messi in stato d’accusa da parte del governo ucraino.

Gli ungheresi della Carpazia, minoranza della regione ucraina della Transcarpazia, hanno preso parte ai recenti campionati mondiali di calcio CONIFA, organizzati a Londra, riuscendo a portare a casa la coppa dopo aver battuto in la nazionale di Cipro Nord.

Al loro ritorno a casa, l’ amara sorpresa.

Igor ZhdanovIl ministro dello Sport ucraino, Igor Zhdanov ha avviato una procedura in conseguenza della quale tutti i partecipanti alla manifestazione iridata sono stati accusati di separatismo e saranno interrogati, uno ad uno, direttamente dalla SBU, il servizio segreto ucraino che si occupa della difesa degli interessi nazionali.

La colpa della Karpatalija sarebbe quella di aver partecipato all’ evento insieme alle nazionali di Abkhazia, Tibet, Terra dei Siculi (ungheresi di Romania) ma soprattutto per essere affiliati a CONIFA tra i cui membri figurano anche le federazioni calcistiche delle repubbliche di Donetsk e Lugansk.

Queste ultime federazioni, però, figurano giusto a livello nominale in quanto l’ attività sportiva è nulla a karptajcausa della drammatica situazione di guerra che vivono giornalmente sul loro territorio.

Il 10 giugno, all’ indomani della conclusione del torneo, un giornale locale della Transcarpazia ha pubblicato un articolo dal titolo – denuncia “All’attenzione della SBU: squadra di calcio della Transcarpazia sconfitta nel campionato del mondo separatista”.

Il Ministro dell Sport ucraino ha subito replicato con un post pubblico su Facebook nel quale accusava: “Invito il Servizio di sicurezza dell’Ucraina a rispondere in modo adeguato a un atto così eclatante di separatismo sportivo. È necessario interrogare i giocatori della squadra, nonché analizzare in dettaglio le attività del vice organizzatore della squadra della “Karpatalja“, attività volta a deteriorare l’integrità territoriale dell’Ucraina e ad avere legami con gruppi terroristici e separatisti”.

soccer-watch-goals-galore-as-karpatalja-come-through-thrilling-semi-finalSecondo quando poi riporta una nota ufficiale: “Allo stesso tempo è stata espressa l’intenzione da parte dell’Ucraina di intraprendere un’indagine sui giocatori della “Karpatalja”. In base ai risultati di questa indagine, verranno applicate sanzioni contro questi giocatori, in particolare una squalifica, in seguito alla quale i giocatori non potranno richiedere di partecipare a tornei amatoriali o professionali svolti nel territorio dell’ Ucraina sotto l’egida della federazione calcistica. Invitiamo inoltre le forze dell’ordine dell’Ucraina a prestare attenzione alla partecipazione dei giocatori indicati ai mondiali organizzati dalla CONIFA e a verificare le loro azioni in materia di propaganda riguardante il separatismo e l’aggressione dell’integrità territoriale e dell’ inviolabilità dell’Ucraina”.

Da parte sua CONIFA, ha risposto: “Desideriamo sottolineare che si tratta di un’organizzazione Transcarpathia County (Ukraine)benefica politicamente neutrale, gestita da volontari e registrata in Svezia. CONIFA non prende posizione sullo status politico delle sue associazioni membre. CONIFA desidera dichiarare che, per quanto a sua conoscenza, i giocatori, gli amministratori e i funzionari della squadra di calcio di “Karpatalja” non hanno mai espresso sentimenti o ambizioni separatiste. Il team abbraccia pubblicamente il duplice patrimonio della regione di provenienza; la bandiera e il logo della squadra contengono entrambe le bandiere, mentre la squadra indossa i colori ucraino e ungherese sul campo. CONIFA è allarmato dagli interrogatori  dei giocatori della squadra. Crediamo che tutti dovrebbero essere in grado di rappresentare la propria identità tramite il calcio. CONIFA sta con i giocatori di “Karpatalja” e seguirà da vicino gli sviluppi. Esortiamo il Ministro Zhdanov a riconsiderare la sua posizione “.

Luca Pingitore

 

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