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Published on ottobre 20th, 2017 | by Eurasia News

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FORUM ECONOMICO DI VERONA: IL FUTURO SI CHIAMA EURASIA

Verona – Il X° Forum Economico Eurasiatico che si è tenuto in questi giorni nel capoluogo davscaligero ha segnato probabilmente il passaggio di testimone dalla politica all’economia, per quel che riguarda gli assetti strategici mondiali che si delineeranno nell’immediato futuro.

L’acclarato fallimento del regime sanzionatorio contro la Federazione Russa, ha arrecato solo ed esclusivamente danni in termini di fatturato e di opportunità di business a migliaia di piccole e medie imprese italiane e non solo. L’area dell’Unione Europea ha infatti pagato un davcarissimo conto non solo alla crisi strutturale che l’attanaglia ormai da 10 anni, ma anche alla miopia ed alla scelleratezza di chi ha pensato bene di far sprofondare il mondo in un clima da nuova “guerra fredda” che tutti credevano essere stato definitivamente consegnato alla storia.

Al Forum Economico di Verona, la prima giornata inizia con l’intervento del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi, che evidenzia come “il X Forum Economico Eurasiatico Verona 19-20 ottobre 2017 - Maria Elena Boschi in plateacontesto internazionale è in mutamento e va in una direzione inaspettata. Solo fino a poco tempo fa non sarebbe stato immaginabile che, più o meno nelle stesse ore, Trump giurando richiamasse misure di carattere protezionistico, e contestualmente Xi Jinping parlasse degli effetti positivi del libero mercato a Davos. Così come non ci si aspettava che gli Stati Uniti mettessero in discussione gli accordi di Parigi, proprio mentre la Cina rilancia una svolta ecologista e sostenibile, in questi giorni anche nella discussione del Partito Comunista”.

Prodi_Forum_Economico_Eurasiatico_VeronaPiù o meno dello stesso tenore l’intervento dell’ex premier Romano Prodi per il quale dividere l’Europa dalla Russia è da parte degli Stati Uniti un errore storicamente incomprensibile e oggi ci troviamo schiacciati da una politica che non abbiamo deciso noi” ed anche dell’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder che è stato ancora più esplicito nel chiedere un deciso cambio di registro, puntando l’indice sugli USA, perché “hanno interesse a esacerbare la situazione e ad avere una Russia debole, quando in realtà l’interesse dell’Europa è tutto il contrario. La Germania in primis ha bisogno di una Russia prosperosa e florida e per questo dobbiamo assolutamente cercare di fare finire le sanzioni, dal momento che non hanno senso dal punto di vista economico ed anche politicamente sono molto pericolose”.Intervento_Sindaco_Federico_Sboarina _Forum_Eurasiatico_Verona

Era però il primo cittadino veronese, Federico Sboarina, a rilevare il dato più importante emerso nel forum, ovvero che la diplomazia del business delle nostre imprese non si è fermata in questi anni e ha marciato a velocità superiore, rispetto alle scelte della politica. Auspico quindi che anche la politica riacquisti terreno e anziché ostacolo diventi alleato delle imprese impegnate nella crescita dei rapporti con l’Eurasia”.

Tutti dunque concordi nel ritenere che è ora di voltare definitivamente pagina per quel che concerne le relazioni economiche e politiche, con il paese guida dell’area X Forum Economico Eurasiatico Verona 19-20 ottobre 2017 - foto Francesco Montanino (7)eurasiatica che è la Russia. E che non riguardano solo, come qualcuno potrebbe essere erroneamente indotto a pensare, le immense risorse energetiche di cui dispone e che tanto stanno incidendo nella ridefinizione dei rapporti anche diplomatici ad esempio con la Germania. Ma anche e soprattutto una serie di beni e servizi, nei quali l’Italia si è sempre distinta per essere all’avanguardia in termini di qualità e dunque di eccellenza.

Dal tradizionale made in Italy, si sta velocemente passando al made with Italy considerando X Forum Economico Eurasiatico Verona 19-20 ottobre 2017 - foto Francesco Montanino (10)che le autorità russe per reagire in maniera concreta alle sanzioni che le sono state bizzarramente imposte da USA ed UE, non solo hanno a loro volta adottato delle contro-sanzioni.

Ma hanno fatto di più, puntando ad attrarre le imprese con un pacchetto di iniziative assai allettanti (sgravi burocratici ed agevolazioni fiscali, solo per citare le più gettonate) allo scopo di “russificare” le produzioni, e dunque ridurre in maniera drastica, la propria dipendenza dall’estero. X Forum Economico Eurasiatico Verona 19-20 ottobre 2017 - foto Francesco Montanino (16)Scelta incredibilmente lungimirante e sagace, che con il tempo farà diventare la Russia, secondo le intenzioni del Presidente Vladimir Putin, addirittura un vero e proprio esportatore.

Gli inviti rivolti a più riprese dalle autorità russe agli imprenditori italiani hanno rivitalizzato l’interscambio fra i due paesi che, dopo diversi anni con il segno meno, nello scorso anno ha invertito la tendenza tornando a collocarsi in territorio positivo. E che nel 2017, che si sta avviando X Forum Economico Eurasiatico Verona 19-20 ottobre 2017 - foto Francesco Montanino (17)alla conclusione, ricalcherà con maggior vigore tale solco. Stando almeno al +24% previsto, e che da solo è probabilmente il dato più tangibile e significativo sull’assoluta inutilità e perniciosità delle sanzioni.

Ma non è solo la Russia, però, ad essere al centro dell’attenzione degli operatori economici. Anche paesi come il Kazakhstan, l’Armenia, la Bielorussia, l’Uzbekistan e l’Azerbaijan non sono stati, non stanno e non staranno di certo a guardare. In particolare, è da X Forum Economico Eurasiatico Verona 19-20 ottobre 2017 - foto Francesco Montanino (13)ritenersi assai significativa la presenza di uno stand e di una delegazione della Camera di Commercio kazaka all’interno del Palazzo di Gran Guardia.

A testimonianza che non è solo Mosca a guardare con interesse al nostro paese, anche in virtù di quei secolari rapporti storici e culturali che legano Italia e Russia. Ma anche quel Kazakhstan che quest’anno ha dato il meglio di sé ospitando l’ultima edizione dell’Expo, e che ormai da diverso tempo si conferma essere una delle mete maggiormente gettonate dagli X Forum Economico Eurasiatico Verona 19-20 ottobre 2017 - foto Francesco Montanino (5)imprenditori di casa nostra.

Intanto, il Presidente e CEO della Rosneft, Igor Sechin ha pubblicamente annunciato che entro fine anno, insieme ad ENI e SAIPEM, avrà inizio la perforazione dei pozzi petroliferi presenti nel Mar Nero.

Per il numero uno del colosso petrolifero la domanda dell’oro nero è destinata a superare presto la crescita dell’economia globale e Rosneft, che occupa un ruolo davcentrale per l’Eurasia, svilupperà i suoi interessi anche in Kurdistan ed Iraq, martoriati da una guerra che sembra non voler finire mai.

“Questa regione – ha confermato il Presidente della Rosneft – è caratterizzata da grandi risorse e un potenziale ancora inesplorato. Allo stesso tempo, la sua inclusione nell’orbita di integrazione commerciale eurasiatica contribuirà alla risoluzione di problemi economici, sociali e generali, dalla stabilità energetica all’aumento degli stili di vita”. Sechin ha dunque davannunciato di aver firmato accordi di produzione congiunta per cinque blocchi petroliferi in Kurdistan, il programma di produzione pilota dovrebbe iniziare il prossimo anno ed entrare a pieno regime solo nel 2021.

La stipula infine di uno spazio economico comune con la Cina, rende il quadro della situazione ancora più chiaro di quello che abbiamo provato a fare in questo articolo. Tradotto in soldoni, è proprio il caso di dire, significa che il bacino di utenza dell’Unione Economica EuroAsiatica è destinato sempre più ad allargarsi, con prospettive a dir poco interessanti.

Antonio Fallico al V Forum Eurasiatico di VeronaCosì come ha confermato il Presidente di “Conoscere Eurasia” e Banca Intesa Russia, Antonio Fallico, “l’accordo firmato fra Cina ed Unione Economica Eurasiatica amplia l’area di libero scambio a ben 1,8 miliardi di cinesi, grazie al progetto “One Belt, One Road” fortemente caldeggiato da Pechino. E potrebbe aprire nuovi scenari anche con India, Giappone, Corea del Sud, altre realtà del sud-est asiatico e perfino i paesi del Nord-Africa”.

Insomma, l’asse strategico dell’economia, e con essa anche della politica, ormai si sta X Forum Economico Eurasiatico di Veronaspostando sempre più ad Est.

Mosca, Astana, Bakù e Tashkent (solo per citarne alcune) sono destinate nell’immediato futuro a diventare un punto di riferimento, sempre più rilevante nei futuri assetti geo-politici ed economici internazionali.

F.M.

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